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A TAVOLA LA PREVENZIONE DELL’ALLERGIA

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A TAVOLA LA PREVENZIONE DELL’ALLERGIA

Un ambito dell’otorinolarinoiatria che negli ultimi decenni si é dimostrato particolarmente dinamico é stato quello della rinologia. Il trattamento di un grande numero di malattie del naso e delle prime vie respiratorie é stato rivoluzionato e semplificato negli anni ’70 dallo sviluppo di cortisonici sempre più maneggevoli e con scarsissimi effetti collaterali. Si può essere ottimisti e ipotizzare un’ulteriore evoluzione positiva dei trattamenti nasali per merito delle acquisizioni piú recenti. Ciò si rende particolarmente urgente oggi, in quanto negli ultimi vent’anni, solo in Italia, i bambini allergici sono più che  triplicati, passando dal 7% al 25%.    Entro i tre anni sono più comuni le allergie alimentari (latte, uovo, grano), con la crescita prevalgono quelle ad acari e pollini, e nell’adolescenza quelle ai pollini degli alberi e alla frutta secca. Possiamo ragionevolmente sperare che entro un decennio si potrà trattare il raffreddore allergico in un modo che non avrà alcun impatto negativo sulla qualità della vita dei nostri pazienti piccoli e adulti. Saremo in grado di trattare già le madri incinte con i probiotici o modificare il patrimonio genetico dei microorganismi nasali (microbioma) nei neonati a rischio, per evitare lo sviluppo di allergie. E in ogni caso potremo rendere più efficace l’immunoterapia non solo nel trattamenti dei sintomi, ma per impedire nuove sensibilizzazione e lo sviluppo di forme più gravi o di asma. In un prossimo futuro ci si può aspettare che la maggior parte dei nostri interventi chirurgici per sinusite sarà sostituita in modo efficace da un trattamento medico ambulatoriale o  con dispositivi nanotecnologici a rilascio progressivo e lento di farmaci, posizionati direttamente nel naso o nei seni paranasali, quindi localmente e ad alti dosaggi, molto mirati sulla patologia,  e se ciò risultasse insufficiente, potremo usufruire di anticorpi monoclonali.  Si ipotizza per il  futuro anche un semplice trapianto di microbioma, in grado di eradicare i batteri pericolosi dal naso e seni paranasali.

Sebbene le prove non siano ancora definitive, le recenti linee guida dell’organizzazione mondiale delle allergie: la World Allergy Organization (WAO), raccomandano l’uso dei probiotici per la prevenzione primaria dell’eczema nelle madri in gravidanza e in allattamento dei neonati ad alto rischio di sviluppo delle allergie. I probiotici si sono dimostrati efficaci, poiché aiutano a rinforzare le difese immunitarie nei bambini attraverso il cordone ombelicale e attraverso il latte materno. Anche in chi ha giá sviluppato una rinite allergica,  gli stessi probiotici sono in grado di alleviare i sintomi come ostruzione e “gocciolamento” nasale e la diminuzione di alcuni segnalatori dell’allergia nel secreto nasale (IgG), conferma la loro efficacia.

La WAO ha identificato tre strategie per cui va prevista l’integrazione della dieta con probiotici come integratori, uno di essi può essere lo yogurt ma anche latte o cereali fermentati. Sono indicati soprattutto nelle donne in gravidanza, particolarmente nel terzo trimestre, nelle mamme che allattano al seno ma anche nel lattante alimentato artificialmente dopo lo svezzamento. Tali raccomandazioni valgono dai 6 ai 24 mesi di età, ma possono estendersi fino ai sei anni.

Probiotici naturali si trovano in abbondanza nei cibi fermentati come i nostri crauti.  Dobbiamo cercare un posto nel nostro menu anche allo yogurt e ai formaggi fermentati. In farmacia, inoltre si possono reperire molti farmaci e integratori contenenti elevate concentrazioni di fermenti lattici.