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ossigenazione, russamento, apnee, posizione,
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snoring

La posizione prona é in grado di prolungarci la vita?

Favorire la posizione “di pancia” in pazienti nei quali risulta particolarmente importante controllare le vie aeree e creare le ottimali condizioni per migliorare l’ossigenazione é una pratica di uso comune negli ospedali di tutto il mondo. Sono numerosi gli studi che confermano che l’osigenazione migliore si ottiene assumendo a letto la posizione prona, soprattutto in confronto con quella supina.

Se estendiamo questo concetto a coloro che respirano con difficoltá durante il sonno, risulta importante la terapia posizionale notturna per la maggior parte dei russatori e soprattutto per quelli, in cui la sospensione del respiro comporta vere e proprie prolungate apnee notturne. La presenza di questi disturbi del ritmo respiratorio é responsabile di sonnolenza diurna, ipertensione, cardiopatie ischemiche, disturbi sessuali e moti altri sintomi. Si é molto sviluppata la ricerca in questo campo e molto frequentemente si riescono ad individuare gli individui a rischio.

Risulta ad esempio obbligatorio un approfondito studio del sonno per escludere le apnee, pena il mancato rinnovo della patente di guida.

Moderni sistemi di correzione della posizione durante la notte si sono rivelati molto efficaci nel ridurre il russamento, sopprimere le apnee notturne e garantire un sonno profondo e riposante. Quando è necessario quindi indurre una posizione desiderata durante il sonno, possiamo avvalerci di appositi materassi e cuscini, ma anche apparecchiature elettroniche in grado di rilevare la posizione non desiderata e, con una leggera vibrazione indurre il paziente a ciricarsi sul verso migliore per la respirazione.