www.rolandofustos.it | Direct-to-Consumer Hearing Devices
DTC hearing device, sordità, ipoacusia, protesi acustica, amplificazione, ipoacusia
1399
single,single-post,postid-1399,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.2.3,paspartu_enabled,menu-animation-underline,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Direct-to-Consumer Hearing Devices

DTC

Direct-to-Consumer Hearing Devices

Da qualche tempo sono stati messi in vendita apparecchi acustici per deboli di udito a bassissimo prezzo, acquistabili direttamente in rete. Queste apparecchiature vengono pubblicizzate e offerte a prezzi estremamente concorrenziali rispetto a quelle tradizionali che, per essere personalizzate, vengono adattate da tecnici audioprotesisti laureati e riconosciuti dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN).
Va precisato che la maggior parte delle persone che trarrebbe beneficio dagli apparecchi acustici non li prova nemmeno. La percentuale delle persone con difficoltà uditive che fa ricorso agli apparecchi acustici è infatti molto bassa anche nei paesi in cui tali ausili sono disponibili gratuitamente (ad es. Regno Unito e Norvegia). In Gran Bretagna, meno del 25% degli adulti con perdita uditiva di medio grado utilizza un apparecchio acustico. Mentre, tra coloro che lo hanno provato, la maggior parte ha poi atteso in media circa 10 anni prima di acquistarlo.
I dispositivi che possono essere utilizzati direttamente al momento dell’acquisto (o dopo una semplice messa a punto a casa) senza la consulenza di un laureato tecnico audioprotesista sono chiamati: apparecchi acustici direct-to-consumer (DTC). È stato ipotizzato che questi dispositivi possano aumentare il ricorso a tali metodi di amplificazione, perché sono decisamente economici e sembrano consentire a molte persone di autogestire la propria perdita uditiva.
Un rapporto del Council of Advisers on Science and Technology (PCAST), organo di consulenza scientifica e tecnologica del Presidente degli Stati Uniti ha raccomandato di sostenere e migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria per i deboli di udito, favorendo questa nuova categoria di apparecchi acustici: i DTC per l’appunto. Come detto, si tratta di apparecchi elettronici facilmente reperibili in rete per migliorare la capacità uditiva, che possono essere ordinati e indossati, senza la necessità di consultare un operatore sanitario. Sebbene i dispositivi DTC siano disponibili da lungo tempo, il rapporto PCAST ​​ha aperto le porte a ulteriori sviluppi del loro mercato.
Ma conviene acquistare dispositivi di questo genere? Si tratta davvero di un risparmio consapevole?
Un importante studio si é recentemente posto questa domanda ed ha valutato i 28 dispositivi DTC più acquistati nel Regno Unito su Internet confrontandoli con gli apparecchi acustici tradizionali e riconosciuti dal SSN più acquistati nel 2018. “Sono state paragonate: caratteristiche, prestazioni elettroacustiche, capacità di ottenere il guadagno prescritto e non ultimo l’aspetto estetico.”
Questo studio é giunto alla conclusione che: “nella maggior parte dei dei casi i DTC si rivelano molto economici, con prezzi che variavano da 7 a 355 sterline. Alcuni sono corredati anche di funzionalità avanzate, tra cui Bluetooth per il collegamento con il telefono cellulare o il televisore, ma anche sistemi di riduzione del rumore e microfono direzionale. Va subito detto che alcuni DTC sono stati consegnati già guasti ed altri avevano manuali d’uso solo in cinese. Sulla maggior parte dei dispositivi il controllo del volume non era regolabile o, se lo era, si dimostrava estremamente impreciso e inaffidabile, altri poi avevano batterie ricaricabili con autonomia di meno di mezz’ora, quindi inutilizzabili.”
“Le misurazioni con il cosiddetto “orecchio elettronico” hanno rivelato che molti dispositivi DTC erano dotati di tecnologie obsolete, molto approssimativi se non addirittura grossolani. Solamente i DTC più costosi offrivano un adattamento confrontabile al livello ottimale.
Sebbene i DTC differissero ampiamente tra loro in termini di qualità, la maggior parte ha funzionato significativamente peggio degli apparecchi acustici tradizionalmente considerati dal SSN in termini di prestazioni elettroacustiche e aspetto estetico. “I DTC con le migliori prestazioni erano quelli più costosi; in conclusione: con i DTC, ottieni ciò per cui paghi.”
Nessun dispositivo DTC può pertanto, allo stato attuale, eguagliare un apparecchio acustico tradizionale, né in termini di discrezione estetica e ancora meno in prestazioni acustiche. Pertanto, i produttori di DTC dovranno affinare le loro tecnologie se vogliono produrre dispositivi in ​​grado di competere con gli apparecchi acustici disponibili finora e adattati da tecnici laureati, sia in termini di prestazioni che di aspetto.”
La società statunitense di apparecchiature elettroniche BOSE, leader nel suo settore, ha recentemente riferito di aver ottenuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration (FDA) per immettere sul mercato un dispositivo DTC. La competenza tecnica, il know-how ergonomico e la diffusione di BOSE faranno molto probabilmente da battistrada in questo nuovo mercato facendo sí che loro e i loro concorrenti, tra cui Apple, Google e Samsung, possano produrre dispositivi DTC che avranno un impatto significativo sul panorama dell’assistenza sanitaria ai problemi dell’udito.