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PER UN BUON USO DELL’ARIA CONDIZIONATA

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PER UN BUON USO DELL’ARIA CONDIZIONATA

Si sta diffondendo anche da noi l’uso del condizionatore d’aria che apprezziamo soprattutto in queste estati di caldo torrido che ci disturbano il sonno sempre piú precocemente, con temperature piú elevate e per periodi piú lunghi. Rientrare in in auto, a casa o in ufficio, in un ambiente fresco ci fa sentire sereni e abbiamo l’impressione di riposare meglio. In realtà spesso, dopo 10-15 minuti si avverte la necessità di uscire e respirare un po’ l’aria esterna piú calda e umida. In effetti, nella maggior parte delle abitazioni e ancor piú in uffici pubblici e negozi, la temperatura dell’aria condizionata è talmente bassa che non ci si sente a proprio agio per cui viene voglia di uscire all’aperto. Tra gli indubbi vantaggi dei condizionatori va premesso che essi, sono d’aiuto agli individui che soffrono di asma e riniti allergiche, in quanto il polline e la polvere vengono filtrati attraverso il sistema. I condizionatori d’aria sono anche in grado di ridurre l’umidità asciugando e depurando l’aria che respiriamo.
Questi sistemi, peró, devono essere estremamente ben mantenuti, controllati e puliti, poiché basta pochissimo perché gli effetti favorevoli siano vanificati ed insorgano disturbi soprattutto respiratori e infettivi.
Quali sono in sintesi le conseguenze negative di un errato utilizzo del condizionatore d’aria:
1. Malattie respiratorie: quando i condizionatori d’aria non sono puliti a fondo e i filtri non vengono regolarmente cambiati, si crea un terreno di cultura favorevole allo sviluppo di diversi tipi di batteri e funghi. In particolare, questi apparecchi possono ospitare muffe nere, poiché l’umidità può accumularsi nelle bobine e nei condotti dalla condensa che si forma al passaggio dell’aria fredda. Quando questi microrganismi vengono immessi nell’aria delle nostre case, possono causare una moltitudine di patologie respiratorie, tra cui una polmonite infettiva potenzialmente fatale: la legionellosi.
Per scongiurare una tale situazione é necessario assicurarsi che le macchine siano pulite regolarmente e che il filtro sia cambiato ogni pochi mesi.
2. Stanchezza, mal di testa e malessere generale: molte persone scoprono che al termine di una giornata di lavoro, si sentono spesso più stanche del solito, accusano cefalea e un senso generale di malessere. Scoprono peró che una volta che lasciano l’edificio, i sintomi spesso si risolvono. Questa situazione, che viene definita “sindrome da edificio malato”, può essere provocata dall’aria condizionata che si respira. In uno studio pubblicato sull’International Journal of Epidemiology, le persone che lavorano negli uffici con aria condizionata centralizzata lamentano più frequentemente i sintomi di questa malattia.
Una strategia per proteggerci é quella di alzare leggermente la temperatura programmata, in modo da non avere mai sensazione di freddo e fare pause regolari per allontanarsi dall’aria troppo fresca e mantenere una temperatura corporea equilibrata.
2. L’Environmental Protection Agency (EPA) ci avverte inoltre che potremmo essere più esposti agli inquinanti all’interno che all’esterno delle case, soprattutto perché l’aria condizionata centralizzata non porta aria fresca ma fa ricircolare l’aria vecchia. Ciò significa che se ci sono muffe, polvere, peli di animali o altre persone nell’edificio hanno virus o infezioni trasmesse per via aerea, gli individui risultano più esposti.
Poiché quindi alcuni sistemi sono costruiti per isolare molto e limitare al massimo le perdite dall’esterno, é possibile favorire un personale collegamento con l’esterno aprendo leggermente una finestra.
4. La pelle tende ad essiccarsi. Più tempo trascorriamo in un ambiente climatizzato, piú la nostra cute ne soffre e si desquama superficialmente, poiché l’aria fredda e secca può causare la perdita della porzione piú esterna. Anche i capelli possono soffrire di tali effetti negativi.
Il rimedio consiste nel non dimenticare mai di cospargersi con una buona crema idratante.
5. È necessario ricorrere al medico più spesso. Studi epidemiologici hanno dimostrato che gli individui che trascorrono molto tempo in ambienti climatizzati fanno un maggior ricorso ai servizi sanitari. È stato confermato che i medici vengono interpellati prevalentemente per disturbi di naso e gola, patologie respiratorie in genere e disturbi dermatologici. Le assenze per malattia sono piú numerose tra coloro che sono esposti per lunghi periodi all’aria condizionata. Ricordiamo pertanto che per goderci un gradevole fresco anche in queste giornate estive va rispettato quanto ci viene raccomandato dagli esperti installatori e soprattutto ci si deve assicurare che gli ambienti condizionati (la camera o l’auto) siano puliti a fondo.