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COLA IL NASO: COSA FARE?

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COLA IL NASO: COSA FARE?

Gli sbalzi di temperatura di questi giorni ci ricordano che con l’inverno si ripropone il fastidioso fenomeno del naso che cola. Non solo durante l’attacco influenzale, ma anche una passeggiata al fresco si conclude spesso con la goccia al naso. La strategia del fazzoletto, sempre a portata di mano, sappiamo che non é sufficiente, dovremmo lavare le mani ogni volta che ci soffiamo il naso o che le teniamo davanti alla bocca se starnutiamo. È importante sapere che alcune norme alimentari ci potrebbero essere di grande aiuto. Alcuni cibi proteggono dalle infezioni, alcuni altri ne leniscono i sintomi piú fastidiosi, altri vanno prudentemente evitati. Tra questi quello che a lungo é stato considerato un toccasana: il vin brûlé. La combinazione di zucchero e alcol è sia disidratante che infiammatoria ed è probabilmente quanto di peggio di possa ingerire se lo scopo é quello di liberare un naso chiuso. Altro alimento da evitare é la banana. Molto utile ed efficace sul tono dell’umore, questo frutto potrebbe innescare una reazione dell’ istamina in alcune persone, che aumenta la produzione di muco sulle nostre mucose. Formaggio e latticini possono analogamente aumentare la tendenza al cosiddetto “naso chiuso”.
Uno dei capisaldi del trattamento delle malattie da raffreddamento é l’idratazione abbondante, purtroppo peró il caffè si comporta come disidratante, per cui se ne sconsiglia l’uso in caso di raffreddore, potrebbe peggiorarne i sintomi e allungarne la durata.
Anche il gelato, per quanto appetibile durante il raffreddore non andrebbe assunto essendo una combinazione di latticini zuccheri, entrambe controindicati. E vanno limitati anche pizza e dolci in genere. La carne rossa favorendo la produzione di muco da parte dell’organismo andrebbe sostituita da carni bianche o proteine non animali. Si conferma efficace la vitamina C, presente nella frutta e nelle verdure crude di stagione. Particolarmente ricchi ne sono come sappiamo i kiwi, ma anche agrumi, peperoncino, peperoni, prezzemolo lattuga, broccoli e naturalmente anche le patate, per quanto la cottura inevitabile le impoverisca di questa preziosa componente.
Una ricerca pubblicata sul “Cochrane Database of Systematic Reviews” nel 2013 ha rilevato che un supplemento regolare di vitamina C nelle malattie da raffreddamento esercita un “effetto significativo nel ridurre la durata dei sintomi del raffreddore comune.” Un’altro studio, pubblicato sul “British Journal of Nutrition”, ha rivelato che una dieta ricca di kiwi riduce la durata e la gravità dei sintomi del tratto respiratorio superiore (raffreddore) nella popolazione anziana.

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