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Sonno, apnea, ipopnea, AHI, russamento
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NON DORMIRE BENE PUÓ COSTARE LA VITA

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NON DORMIRE BENE PUÓ COSTARE LA VITA

I colpi di sonno alla guida sono causa di più della metà (56%) degli incidenti in autostrada, e del 22% di tutti gli incidenti stradali. Il russamento e le apnee notturne rappresentano uno dei principali motivi della sonnolenza diurna, causa diretta di più di 200 morti e 12mila feriti l’anno solo in Italia.

Il Decreto italiano del 22 dicembre 2015 – che recepisce la Direttiva Europea 2014/85/UE del 1° luglio 2014 – stabilisce, tra le altre cose, i requisiti necessari per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida per chi è affetto dalla sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome). Secondo la legge, chi soffre di apnee notturne di grado moderato o grave potrà ottenere o rinnovare la patente solo se sussistono precise condizioni, in quanto le apnee notturne “determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna”, che aumenta il rischio di incorrere in incidenti stradali.

La patente, peraltro potrà essere rilasciata anche alle persone affette da OSAS moderata o grave, a condizione che dimostrino un adeguato controllo dei sintomi con relativo miglioramento della sonnolenza diurna. In caso contrario la patente non potrà essere rilasciata né rinnovata. Questi provvedimenti si prefiggono come scopo principale quello di garantire una maggiore sicurezza sulle strade, diminuendo le situazioni di rischio causate dall’eccessiva sonnolenza alla guida, tipica di chi soffre di OSAS.

Oggi le terapie per combattere le apnee notturne sono molteplici e permettono ai pazienti di trarne di un beneficio immediato, rendendo più sicura la loro guida e, soprattutto, di gran lunga migliore la qualità della loro vita.

L’OSAS è una malattia da non sottovalutare: chi ne soffre ha, tra l’altro, un rischio maggiore di sviluppare ipertensione arteriosa, infarto o ictus cerebrale, oltre ad obesità e diabete.

Attraverso un esame non invasivo denominato Polisonnografia è possibile diagnosticare varie patologie che mettono a rischio il sonno e di conseguenza la salute, per poter poi trovare la cura più adatta.

La polisonnografia è un esame del tutto non invasivo, non vengono utilizzate sonde né aghi ecc, ed è sempre ben tollerato dal paziente che dovrà sopportare soltanto la presenza di qualche cavo e sensore sul corpo durante la notte. Per mezzo dei nuovi polisonnigrafi portatili è possibile eseguire facilmente l’esame presso la propria abitazione senza dover pernottare in ospedale, permettendo un sonno più naturale nel proprio ambiente domestico. Il polisonnigrafo viene posizionato in ambulatorio la sera dell’esame e registra diversi parametri vitali durante la notte; la mattina successiva il paziente riporta in ambulatorio l’attrezzatura per permettere la refertazione dell’esame.

Il polisonnigrafo registra infatti durante il sonno il flusso d’aria del naso e della bocca, l’intensità’ sonora del russamento il movimento del torace e addome, la posizione del paziente nel letto.

L’esame di questa polsinonografia dinamica viene refertato  e puó essere presentato alla visita di rinnovo patente.

È importante la consapevolezza di non rischiare la propria e altrui incolumitá a causa dei famosi colpi si sonno, che sono la conseguenza della sindrome e che le assicurazioni non risarciscono. Basta un semplice esame per poter essere tranquilli.